<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?> <rss version="2.0" xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" ><channel><title>Lorenzo Lazzeri &#187; Malware</title> <atom:link href="http://www.lorenzolazzeri.it/category/sicurezza/malware/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" /><link>http://www.lorenzolazzeri.it</link> <description>Il blog di spider</description> <lastBuildDate>Tue, 06 Dec 2011 16:08:27 +0000</lastBuildDate> <language>en</language> <sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod> <sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency> <atom:link rel="hub" href="http://pubsubhubbub.appspot.com"/><atom:link rel="hub" href="http://superfeedr.com/hubbub"/> <item><title>Bloccare i siti contattati dal worm Downadup / Conficker</title><link>http://www.lorenzolazzeri.it/2009/02/09/bloccare-i-siti-contattati-dal-worm-downadup-conficker/</link> <comments>http://www.lorenzolazzeri.it/2009/02/09/bloccare-i-siti-contattati-dal-worm-downadup-conficker/#comments</comments> <pubDate>Mon, 09 Feb 2009 01:03:03 +0000</pubDate> <dc:creator>Lorenzo Lazzeri</dc:creator> <category><![CDATA[Linux]]></category> <category><![CDATA[Malware]]></category> <category><![CDATA[Sicurezza]]></category> <category><![CDATA[antivirus]]></category> <category><![CDATA[bind]]></category> <category><![CDATA[blacklist]]></category> <category><![CDATA[botnet]]></category> <category><![CDATA[conficker]]></category> <category><![CDATA[dns]]></category> <category><![CDATA[downadup]]></category> <category><![CDATA[proxy]]></category> <category><![CDATA[squid]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.lorenzolazzeri.it/?p=99</guid> <description><![CDATA[Il worm Downadup (o Conficker) di recente si è diffuso sui computer con Windows sfruttando una vulnerabilità abbastanza vecchia (la patch risale a fine ottobre 2008) del servizio RPC.Una delle sue varianti più difficili da rimuovere infetta gli altri computer con diversi metodi: password guessing degli utenti del dominio, duplicazione su network share e supporti rimuovibili (su cui crea un apposito file AUTORUN.INF).Il worm ogni giorno genera 250 nomi a dominio che tenta di contattare per ricevere aggiornamenti ed eventuali comandi remoti.L’algoritmo con cui tali indirizzi vengono generati è stato compreso dal team di F-Secure che lo ha sfruttato per fare una specie di censimento dei PC infetti. Allo stesso modo, F-Secure di tanto in tanto rilascia l’elenco dei domini generati, sotto forma di un file di testo in cui vengono elencati uno per riga.Vediamo come configurare il proxy Squid e il DNS della rete locale per far sì che i client non possano contattare i siti incriminati, concedendoci il tempo necessario a eradicare il virus dalla rete.]]></description> <content:encoded><![CDATA[<div class='wp_fbs_top'></div><!-- google_ad_section_start --><p>Il worm Downadup (o Conficker) di recente si è diffuso sui computer con Windows sfruttando una vulnerabilità abbastanza vecchia (la patch risale a fine ottobre 2008) del servizio RPC.</p><p>Una delle sue varianti più difficili da rimuovere infetta gli altri computer con diversi metodi: password guessing degli utenti del dominio, duplicazione su network share e supporti rimuovibili (su cui crea un apposito file <em>AUTORUN.INF</em>).</p><p>[ad#ad-articolo-1]</p><p>Il worm ogni giorno genera 250 nomi a dominio che tenta di contattare per ricevere aggiornamenti ed eventuali comandi remoti.</p><p>L’algoritmo con cui tali indirizzi vengono generati è stato compreso dal team di F-Secure che lo ha sfruttato per fare una specie di censimento dei PC infetti.<br /> Allo stesso modo, <a title="F-Secure" href="http://www.f-secure.com/" target="_blank">F-Secure</a> di tanto in tanto rilascia l’elenco dei domini generati, sotto forma di un file di testo in cui vengono elencati uno per riga.</p><p>Vediamo come configurare il proxy Squid e il DNS della rete locale per far sì che i client non possano contattare i siti incriminati, concedendoci il tempo necessario a eradicare il virus dalla rete.</p><h3>Configurare Squid per usare le liste</h3><p>A quel che risulta il virus contatta i siti senza usare il proxy eventualmente configurato nelle <em>Opzioni Internet</em> di Windows.</p><p>Implementare la lista di F-Secure come una blacklist di Squid può comunque avere senso per ragioni di prudenza.</p><p>E’ invece assolutamente necessario farlo nel caso in cui Squid sia configurato sulla rete come proxy trasparente, quindi usato a prescindere dalla configurazione locale dei PC.</p><p>Scaricate la lista dei domini nella vostra home directory con il comando wget:</p><pre>~: $ wget http:// BLABLA /downadup_domain_blocklist_17_31.txt</pre><p>Copiatela sotto <em>/etc/squid</em>:</p><pre>~: $ sudo cp  downadup_domain_blocklist_17_31.txt /etc/squid</pre><p>Aprite la configurazione di Squid:</p><pre>~: $ sudo vi /etc/squid/squid.conf</pre><p>Dovete aggiungere la seguente riga:</p><pre>acl virus_blocklist url_regex -i "/etc/squid/downadup_domain_blocklist_17_31.txt”</pre><p>Siccome l’elenco viene trattato come una <em>regular expression</em>, ogni volta che nella URL compariranno i nomi contenuti nella lista, questa sarà bloccata, qualsiasi cosa preceda o segua il nome.</p><p>Un ulteriore punto a favore di questa soluzione è che consente di aggiungere le liste via via che le scaricate, senza necessità di fare prima il merge dei file.</p><p>Nel caso vogliate usare le tre liste già rilasciate (quella <a title="Preemptive Downadup Domain Blocklist, Jan. 13-16" href="http://www.f-secure.com/weblog/archives/downadup_domain_blocklist_13_16.txt">dal 13 al 16 gennaio</a>, quella <a title="list of potential domains for January 17th to the 31st" href="http://www.f-secure.com/weblog/archives/downadup_domain_blocklist_17_31.txt">dal 17 al 31 gennaio</a>, quella di <a title="Preemptive Downadup Blocklist for February" href="http://www.f-secure.com/weblog/archives/Downadup_Domain_Blocklist_February.txt">tutto febbraio</a>), sarà sufficiente scaricarle e aggiungere una riga <em>acl</em> per ciascuna:</p><pre>acl virus_blocklist url_regex -i "/etc/squid/downadup_domain_blocklist_13_16.txt"
acl virus_blocklist url_regex -i "/etc/squid/downadup_domain_blocklist_17_31.txt"
acl virus_blocklist url_regex -i "/etc/squid/Downadup_Domain_Blocklist_February.txt</pre><p>Potrete poi usarla con il nome che gli avete assegnato, nel nostro caso <em>virus_blocklist</em>.</p><p>Il comando <em>acl</em> definisce solo il tipo di access list, senza però indicare come viene usata.</p><p>La seguente riga definisce cosa fare con l’access list. Nel nostro caso vogliamo bloccare l’accesso:</p><pre>http_access deny virus_blocklist</pre><p>Se avete già altre access list nella configurazione, fate attenzione all’ordine in cui le inserite: Squid le applica nella stessa sequenza con cui compaiono nel file <em>squid.conf</em>. Quindi quella per bloccare i domini della lista andrebbe posizionata il più in alto possibile, possibilmente prima di ogni clausola <em>httpd_access allow</em>.</p><p>Ogni volta che un client, passando dal proxy, tenterà di collegarsi a uno di quei domini, riceverà la classica pagina per l’accesso negato. Nella documentazione di Squid è spiegato come personalizzarla, se desiderato.</p><h3>Usare le liste per bloccarle da DNS</h3><p>Un ulteriore livello di sicurezza è rappresentato dalla blacklist a livello DNS. In pratica faremo in modo che ogni tentativo di risoluzione di un qualsiasi host o sottodominio afferente ai domini elencati nelle blacklist venga bloccato.</p><p>Nella pratica faremo in modo che la risoluzione punti sempre a 127.0.0.1, che corrisponde a <em>localhost</em>, quindi inutile per il virus.</p><p>Per chi si occupa di antispam è, in piccolo, la tecnica usata dalle cosiddette DNSBL (DNS Black List). Per chi segue l’attualità, invece, è la tecnica adottata dall’Agenzia del Monopoli di Stato per impedire agli utenti italiani di accedere ai siti di scommesse senza licenza valida.</p><p>Nel file <em>/etc/named.conf</em> è indicata la directory dove vengono collocati i file di configurazione delle zone. La trovate nella sezione <em>options</em> ed appare più o meno come segue:</p><pre>options    {
            directory “<strong>/var/named</strong>”;
            [...eventuali altre opzioni...]
        };</pre><p>In <em>/var/named</em> saranno quindi posizionati i file come <em>root.cache</em> o <em>local.zone</em> (i nomi possono ovviamente variare). Qui dovete creare il file <em>blackhole.zone</em>, il cui contenuto dovrà essere:</p><pre>$TTL    86400
@       IN SOA  @  root (
                   43        ; serial (d. adams)
                   3H        ; refresh
                   15M       ; retry
                   1W        ; expiry
                   1D )      ; minimum

        IN NS        @
        IN A        127.0.0.1
        IN AAAA        ::1

*       IN    A    127.0.0.1</pre><p>Dopodiché modificate il file <em>named.conf</em>:</p><pre>~:$ sudo vi /etc/named.conf</pre><p>Immediatamente dopo la chiusura della sezione dedicata alle opzioni (la <em>options</em> che abbiamo visto prima), aggiungete la seguente riga:</p><pre>include “/var/named/blackhole.conf”;</pre><p>A questo punto si tratta di creare il file <em>blackhole.conf</em> contenente la configurazione delle zone, una per ogni dominio presente nelle liste di F-Secure. Per farlo ci avvaliamo di un piccolo script, in modo da automatizzare il compito. Poniamo che le liste siano salvate nella nostra home directory, con il nome originale dato loro da F-Secure. Tenete presente che il carattere > a inizio riga è il prompt che la shell mostra quando un comando viene spezzato in più linee.</p><pre>~:$ for i in `cat $HOME/downadup_domain_blocklist_17_31.txt` ; do  echo "
> zone \"$i\" IN {
>         type master;
>         file \"blackhole.zone\";
>         allow-update { none; };
> };
> " >>./blackhole.conf ; echo $i ; done</pre><p>Alternativamente potete scrivere tutto su una riga come segue:</p><pre>for i in `cat /etc/squid/downadup_domain_blocklist_17_31.txt` ; do  echo -e "\nzone \"$i\" \
IN {\n\ttype master;\n\tfile \"blackhole.zone\";\n\tallow-update { none; };\n};\n" >>./blackhole.conf ; echo $i ; done</pre><p>Notate l’uso dell’opzione <em>-e</em> per il comando <em>echo</em>, che abilita l’interpretazione dei caratteri escape, nel nostro caso <em>\n</em> per andare a capo e <em>\t</em> per inserire un carattere di tabulazione.</p><p>Potete ripetere lo script per ognuno dei file che volete inserire nelle blacklist, semplicemente sostituendo cambiando il nome del file in accordo.</p><p>Terminata la creazione del file <em>blackhole.conf</em> sarà sufficiente far rileggere la configurazione a bind per iniziare a bloccare l’accesso a quei domini:</p><pre>~: $ sudo /etc/init.d/bind reload</pre><p>Ci sono alcuni accorgimenti che è necessario prendere affinché questo sistema non venga aggirato con o senza dolo.</p><p>Innanzitutto, nel caso sulla stessa rete i DNS siano per ridondanza più di uno, bisogna ripetere la configurazione su ognuno di essi. Sui secondari (<em>slave</em> nella terminologia di <em>bind</em>) in effetti si potrebbe fare in modo che le zone vengano scaricate dal primario (<em>master</em>), ma niente vieta di ripetere la configurazione del primo.</p><p>Bisogna inoltre accertarsi che il firewall aziendale impedisca ai client di usare DNS esterni alla rete, che vanificherebbero la nostra configurazione.</p> <!-- google_ad_section_end --> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.lorenzolazzeri.it/2009/02/09/bloccare-i-siti-contattati-dal-worm-downadup-conficker/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>L&#8217;epidemia di Downadup (o Conficker)</title><link>http://www.lorenzolazzeri.it/2009/01/16/l-epidemia-di-downadup-o-conficker/</link> <comments>http://www.lorenzolazzeri.it/2009/01/16/l-epidemia-di-downadup-o-conficker/#comments</comments> <pubDate>Fri, 16 Jan 2009 16:21:15 +0000</pubDate> <dc:creator>Lorenzo Lazzeri</dc:creator> <category><![CDATA[Malware]]></category> <category><![CDATA[antivirus]]></category> <category><![CDATA[blocklist]]></category> <category><![CDATA[botnet]]></category> <category><![CDATA[conficker]]></category> <category><![CDATA[downadup]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.lorenzolazzeri.it/?p=95</guid> <description><![CDATA[Ci sono alcune cose che trovo interessanti circa il worm Downadup (conosciuto anche come Conficker) che ha colpito milioni di computer in tutto il mondo e che continua a difondersi anche e soprattutto per via della sua variante più carogna.]]></description> <content:encoded><![CDATA[<div class='wp_fbs_top'></div><!-- google_ad_section_start --><p>Ci sono alcune cose che trovo interessanti circa il worm <a title="TrendMicro - Virus Encyclopedia - WORM_DOWNAD" href="http://www.trendmicro.com/vinfo/it/virusencyclo/default5.asp?VName=WORM_DOWNAD.A&amp;VSect=P" target="_blank">Downadup</a> (conosciuto anche come <a title="Computer Associates - Win32/Conficker.A" href="http://www.ca.com/securityadvisor/virusinfo/virus.aspx?id=75911" target="_blank">Conficker</a>) che ha colpito milioni di computer in tutto il mondo e che continua a difondersi anche e soprattutto per via della sua variante più carogna.</p><ol><li>La <a title="Microsoft Security Bullettin - MS08-067" href="http://www.microsoft.com/technet/security/Bulletin/MS08-067.mspx" target="_blank">vulnerabilità di RPC di Windows</a> sfruttata per propagarsi risale allo scorso mese di ottobre 2008. Microsoft ha rilasciato la relativa patch con solerzia, proprio per la pericolosità del problema. I worm hanno iniziato a diffondersi intorno a Natale, con la variante B rilevata per la prima volta a fine anno. Ci sono stati due mesi di tempo per aggiornare con calma i sistemi operativi affetti, perché non è stato fatto?</li><li><a title="W32.Downadup.B" href="http://www.symantec.com/security_response/writeup.jsp?docid=2008-123015-3826-99" target="_blank">L’ultima variante di Downadup</a> per infettare nuove macchine sfrutta, oltre al baco di RPC, altri metodi. Uno di questi è copiarsi su ogni memoria di massa rimuovibile che viene inserita nel computer (hard disk esterni, schede di memoria, chiavette USB) su cui crea anche un file autorun.inf. Quando il supporto verrà collegato a un altro computer questo eseguirà tale file e quindi il virus. Proprio come i vecchi virus dei tempi del DOS, quando erano il boot sector e il command.com le vittime designate.</li><li>Il worm serve a creare una (o più&#8230;) botnet il cui scopo al momento non dato sapere. Alcuni worm hanno al loro interno una serie di indirizzi da contattare, i cosiddetti C&amp;C (Command &amp; Control), da cui scaricare moduli, aggiornamenti, ricevere comandi. Va da sé che una volta individuati questi indirizzi la contromisura più ovvia è bloccarli.</li></ol><p>Downadup non ha questa lista, ma ogni giorno genera con un algoritmo 250 nomi a dominio. I cattivi possono semplicemente registrare il tal dominio per il tal giorno, tirare su il server per controllare la botnet, e aspettare. Non è il primo worm di questo tipo, ma è per ora il più sofisticato (altri si limitavano a pochi domini).</p><p>L’algoritmo è <a title="F-Secure - How Big is Downadup? Very Big..." href="http://www.f-secure.com/weblog/archives/00001579.html" target="_blank">stato decodificato da F-Secure</a> che lo ha sfruttato contro il worm stesso: hanno registrato uno di quei domini e hanno aspettato che le macchine infette li contattassero. Non si sono permessi alcuna mossa poiché avrebbero probabilmente infranto le leggi di molti paesi, ma hanno utilizzato questo sistema per contare gli indirizzi IP e fare una stima (via via aggiornata) dell’estensione dell’infezione.</p><p>Hanno anche <a title="F-Secure - Preemptive Blocklist Preemptive Blocklist and More Downadup Numbers" href="http://www.f-secure.com/weblog/archives/00001582.html" target="_blank">creato una lista di indirizzi</a> generati per i prossimi giorni (fino al 31 gennaio), che può essere <a title="F-Secure - downadup_domain_blocklist_17_31.txt" href="http://www.f-secure.com/weblog/archives/downadup_domain_blocklist_17_31.txt" target="_blank">scaricata</a> e utilizzata per bloccare gli accessi verso l&#8217;esterno. Non rimuove il worm, ma evita che diventi qualcos&#8217;altro.</p> <!-- google_ad_section_end --> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.lorenzolazzeri.it/2009/01/16/l-epidemia-di-downadup-o-conficker/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> </channel> </rss>
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