Il worm Downadup (o Conficker) di recente si è diffuso sui computer con Windows sfruttando una vulnerabilità abbastanza vecchia (la patch risale a fine ottobre 2008) del servizio RPC.
Una delle sue varianti più difficili da rimuovere infetta gli altri computer con diversi metodi: password guessing degli utenti del dominio, duplicazione su network share e supporti rimuovibili (su cui crea un apposito file AUTORUN.INF).
Il worm ogni giorno genera 250 nomi a dominio che tenta di contattare per ricevere aggiornamenti ed eventuali comandi remoti.
L’algoritmo con cui tali indirizzi vengono generati è stato compreso dal team di F-Secure che lo ha sfruttato per fare una specie di censimento dei PC infetti.
Allo stesso modo, F-Secure di tanto in tanto rilascia l’elenco dei domini generati, sotto forma di un file di testo in cui vengono elencati uno per riga.
Vediamo come configurare il proxy Squid e il DNS della rete locale per far sì che i client non possano contattare i siti incriminati, concedendoci il tempo necessario a eradicare il virus dalla rete.
Ci sono alcune cose che trovo interessanti circa il worm Downadup (conosciuto anche come Conficker) che ha colpito milioni di computer in tutto il mondo e che continua a difondersi anche e soprattutto per via della sua variante più carogna.
Android è il sistema operativo interamente opensource sponsorizzato da Google. Il primo terminale commercializzato basato su Android è il T-Mobile G1.
Il T-Mobile G1 viene venduto dal 22 ottobre negli Stati Uniti. Da subito sono stati effettuati i primi tentativi per effettuare il cosiddetto jailbreaking, cioè lo sblocco del telefono al fine di poterlo usare con qualsiasi operatore. La semplicità con cui è stato possibile condurre tale operazione era dovuta proprio al grave bug che affligge la versione 1.0 T4-RC29 e le precedenti.
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