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	<title>Lorenzo Lazzeri &#187; Non mi piace</title>
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	<description>Il blog di spider</description>
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		<title>L&#8217;iPhone radioattivo&#8230; Sarà vero?</title>
		<link>http://www.lorenzolazzeri.it/2009/09/17/liphone-radioattivo-sara-vero/</link>
		<comments>http://www.lorenzolazzeri.it/2009/09/17/liphone-radioattivo-sara-vero/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 17 Sep 2009 15:59:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenzo Lazzeri</dc:creator>
				<category><![CDATA[Non mi piace]]></category>
		<category><![CDATA[iPhone]]></category>
		<category><![CDATA[iphone 3gs]]></category>

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		<description><![CDATA[Cosa capisce un lettore che vede l'immagine e nell'articolo legge di "emissione di radiazioni"? Secondo me che iPhone, così come tutti gli altri cellulari presi in esame, emettano radiazioni come un bidone di scorie nucleari o come una macchina per le radiografie.

Naturalmente non è così.
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<!-- google_ad_section_start --><p>E&#8217; uscita nei giorni scorsi <a title="Environmental working group" href="http://www.ewg.org/cellphoneradiation/Get-a-Safer-Phone?phone_function=PDA" target="_blank">una ricerca</a> per la misurazione del livello di emissioni elettromagnetiche di alcuni telefoni cellulari.</p>
<p>Uno di questi è l&#8217;Apple iPhone e, come tutte le cose che riguardano la casa della mela, è stata ampiamente ripresa dai numerosi blog italiani che trattano di queste cose.</p>
<p>Peccato che praticamente tutti abbiano tradotto la parola <em>radiation</em> direttamente in <em>radiazioni</em>, senza specificare il necessario aggettivo <em>elettromagnetiche</em>.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-114" title="Pericolo radiazioni" src="http://www.lorenzolazzeri.it/wp-content/uploads/2009/09/p2.gif" alt="Pericolo radiazioni" width="150" height="130" /></p>
<p>Nella nostra lingua per <em>radiazioni</em> si intendono quelle che in fisica sono chiamate <em><a title="Radiazioni ionizzanti - Wikipedia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Radiazioni_ionizzanti" target="_blank">radiazioni ionizzanti</a></em>, quelle cioè in grado di ionizzare, appunto, gli atomi con cui vengono in contatto. Sono i raggi gamma, i raggi beta, i raggi X, quelle emesse, cioè, damateriale cosiddetto radioattivo. Sono segnalate con un apposito simbolo.</p>
<p>Tale simbolo è stato purtroppo usato per illustrare gli articoli che <a title="Radiazioni medie per l'iPhone 3GS - melablog" href="http://www.melablog.it/post/9727/radiazioni-medie-per-iphone-3gs" target="_blank">Melablog</a> e <a title="iPhone, radiazioni “sanza ‘nfamia e sanza lodo” - TheAppleLounge" href="http://www.theapplelounge.com/hardware/iphone/iphone-radiazioni-sanza-nfamia-e-sanza-lodo/" target="_blank">TheAppleLounge</a> hanno dedicato alla notizia.</p>
<p>Cosa capisce un lettore che vede l&#8217;immagine e nell&#8217;articolo legge di &#8220;emissione di radiazioni&#8221;? Secondo me che iPhone, così come tutti gli altri cellulari presi in esame, emettano radiazioni come un bidone di scorie nucleari o come una macchina per le radiografie.</p>
<p>Naturalmente non è così.</p>
<p><img class="size-full wp-image-115 alignright" title="Pericolo radiazioni non ionizzanti" src="http://www.lorenzolazzeri.it/wp-content/uploads/2009/09/p14.gif" alt="Pericolo radiazioni non ionizzanti" width="150" height="130" /></p>
<p>Quello che tutti gli apparecchi radio emettono sono sì radiazioni, ma nello spettro di quelle non ionizzanti. Sarebbe bastato chiamarle <em><a title="Radiazione elettromagnetica - Wikipedia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Radiazione_elettromagnetica" target="_blank">radiazioni elettromagnetiche</a></em> per non indurre in errore il lettore.</p>
<p>E con il simbolo? Ne esiste uno apposito. Lo trovate nei manuali dei vostri telefoni cellulari, del router wireless e persino del forno a microonde (ma anche nei pressi di impianti radio di una certa importanza). E&#8217; quello che vedete qui accanto.</p>
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		<title>Quando le major non capivano di Internet&#8230;</title>
		<link>http://www.lorenzolazzeri.it/2008/12/18/quando-le-major-non-capivano-di-internet/</link>
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		<pubDate>Thu, 18 Dec 2008 16:44:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenzo Lazzeri</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Non mi piace]]></category>
		<category><![CDATA[Opinioni]]></category>
		<category><![CDATA[lyrics.ch]]></category>
		<category><![CDATA[napster]]></category>
		<category><![CDATA[nmpa]]></category>

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		<description><![CDATA[Qualcuno si ricorda del sito Lyrics.ch?

Anni fa era se non il primo senz'altro il più famoso database di testi delle canzoni. Iniziò nel 1997 e venne chiuso nel 1999, quando la National Music Publishers' Association di New York intentò una causa al suo creatore e lo costrinse a chiudere.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<!-- google_ad_section_start --><p>Qualcuno si ricorda del sito Lyrics.ch?</p>
<p>Anni fa era se non il primo senz&#8217;altro il più famoso database di testi delle canzoni. Iniziò nel 1997 e venne chiuso nel 1999, quando la <a title="National Music Publishers' Assotiation" href="http://www.nmpa.org" target="_blank">National Music Publishers&#8217; Association</a> di New York intentò una causa al suo creatore e lo <a title="Lyrics.ch closed" href="http://www.mail-archive.com/postcard2@u.washington.edu/msg00185.html" target="_blank">costrinse a chiudere</a>.</p>
<p>Meno di dieci anni dopo tutti sanno che per trovare un testo di una canzone basta Google: il titolo seguito dalla parola <em>lyrics</em> è di solito più che sufficiente per avere decine di risultati.</p>
<p>Oggi il dominio Lyrics.ch rimanda a Songtext.net, un sito con un ricchissimo database di interpreti e canzoni, che rimanda ad altri siti (gli stessi che si troverebbero con Google&#8230;) per i testi e gli spartiti per chitarra.</p>
<p>Non so bene cosa sperassero di ottenere quando chiusero Lyrics.ch. Quello che di certo è successo dopo è lo stesso che è capitò con Napster: la moltiplicazione di servizi analoghi.</p>
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