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	<title>Lorenzo Lazzeri &#187; Apple</title>
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	<description>Il blog di spider</description>
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		<title>L&#8217;aggiornamento a Mac OS/X 10.6.4 può creare problemi</title>
		<link>http://www.lorenzolazzeri.it/2010/06/24/laggiornamento-a-mac-osx-10-6-4-puo-creare-problemi/</link>
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		<pubDate>Thu, 24 Jun 2010 13:46:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenzo Lazzeri</dc:creator>
				<category><![CDATA[Apple]]></category>
		<category><![CDATA[Mac]]></category>

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		<description><![CDATA[Sui Mac con scheda NVIDIA (come il mio MacBook Pro 3,1), l&#8217;aggiornamento all&#8217;ultima versione di Snow Leopard può creare problemi nel rendering di OpenGL.
Dato il funzionamento del sistema operativo, è un difetto che si ripercuote praticamente su tutto: dalla riproduzione dei filmati all&#8217;uso di programmi di grafica che usano l&#8217;accelerazione hardware. Ma anche Exposé e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<!-- google_ad_section_start --><p>Sui Mac con scheda NVIDIA (come il mio MacBook Pro 3,1), l&#8217;aggiornamento all&#8217;ultima versione di Snow Leopard può creare problemi nel rendering di OpenGL.<br />
Dato il funzionamento del sistema operativo, è un difetto che si ripercuote praticamente su tutto: dalla riproduzione dei filmati all&#8217;uso di programmi di grafica che usano l&#8217;accelerazione hardware. Ma anche Exposé e la finestra &#8220;Top Sites&#8221; di Safari ha problemi.<br />
Consiglio quindi di aspettare che il problema venga risolto da Apple.</p>
<p>Chi dovesse aver già provveduto all&#8217;aggiornamento, come il sottoscritto, qua trovate una guida al <a title="How to downgrade to 10.6.3" href="http://appletoolbox.com/2010/06/what-to-do-if-you-have-problems-after-the-mac-os-x-10-6-4-update/" target="_self">downgrade alla 10.6.3</a>.</p>
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		<item>
		<title>L&#8217;iPhone radioattivo&#8230; Sarà vero?</title>
		<link>http://www.lorenzolazzeri.it/2009/09/17/liphone-radioattivo-sara-vero/</link>
		<comments>http://www.lorenzolazzeri.it/2009/09/17/liphone-radioattivo-sara-vero/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 17 Sep 2009 15:59:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenzo Lazzeri</dc:creator>
				<category><![CDATA[Non mi piace]]></category>
		<category><![CDATA[iPhone]]></category>
		<category><![CDATA[iphone 3gs]]></category>

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		<description><![CDATA[Cosa capisce un lettore che vede l'immagine e nell'articolo legge di "emissione di radiazioni"? Secondo me che iPhone, così come tutti gli altri cellulari presi in esame, emettano radiazioni come un bidone di scorie nucleari o come una macchina per le radiografie.

Naturalmente non è così.
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<!-- google_ad_section_start --><p>E&#8217; uscita nei giorni scorsi <a title="Environmental working group" href="http://www.ewg.org/cellphoneradiation/Get-a-Safer-Phone?phone_function=PDA" target="_blank">una ricerca</a> per la misurazione del livello di emissioni elettromagnetiche di alcuni telefoni cellulari.</p>
<p>Uno di questi è l&#8217;Apple iPhone e, come tutte le cose che riguardano la casa della mela, è stata ampiamente ripresa dai numerosi blog italiani che trattano di queste cose.</p>
<p>Peccato che praticamente tutti abbiano tradotto la parola <em>radiation</em> direttamente in <em>radiazioni</em>, senza specificare il necessario aggettivo <em>elettromagnetiche</em>.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-114" title="Pericolo radiazioni" src="http://www.lorenzolazzeri.it/wp-content/uploads/2009/09/p2.gif" alt="Pericolo radiazioni" width="150" height="130" /></p>
<p>Nella nostra lingua per <em>radiazioni</em> si intendono quelle che in fisica sono chiamate <em><a title="Radiazioni ionizzanti - Wikipedia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Radiazioni_ionizzanti" target="_blank">radiazioni ionizzanti</a></em>, quelle cioè in grado di ionizzare, appunto, gli atomi con cui vengono in contatto. Sono i raggi gamma, i raggi beta, i raggi X, quelle emesse, cioè, damateriale cosiddetto radioattivo. Sono segnalate con un apposito simbolo.</p>
<p>Tale simbolo è stato purtroppo usato per illustrare gli articoli che <a title="Radiazioni medie per l'iPhone 3GS - melablog" href="http://www.melablog.it/post/9727/radiazioni-medie-per-iphone-3gs" target="_blank">Melablog</a> e <a title="iPhone, radiazioni “sanza ‘nfamia e sanza lodo” - TheAppleLounge" href="http://www.theapplelounge.com/hardware/iphone/iphone-radiazioni-sanza-nfamia-e-sanza-lodo/" target="_blank">TheAppleLounge</a> hanno dedicato alla notizia.</p>
<p>Cosa capisce un lettore che vede l&#8217;immagine e nell&#8217;articolo legge di &#8220;emissione di radiazioni&#8221;? Secondo me che iPhone, così come tutti gli altri cellulari presi in esame, emettano radiazioni come un bidone di scorie nucleari o come una macchina per le radiografie.</p>
<p>Naturalmente non è così.</p>
<p><img class="size-full wp-image-115 alignright" title="Pericolo radiazioni non ionizzanti" src="http://www.lorenzolazzeri.it/wp-content/uploads/2009/09/p14.gif" alt="Pericolo radiazioni non ionizzanti" width="150" height="130" /></p>
<p>Quello che tutti gli apparecchi radio emettono sono sì radiazioni, ma nello spettro di quelle non ionizzanti. Sarebbe bastato chiamarle <em><a title="Radiazione elettromagnetica - Wikipedia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Radiazione_elettromagnetica" target="_blank">radiazioni elettromagnetiche</a></em> per non indurre in errore il lettore.</p>
<p>E con il simbolo? Ne esiste uno apposito. Lo trovate nei manuali dei vostri telefoni cellulari, del router wireless e persino del forno a microonde (ma anche nei pressi di impianti radio di una certa importanza). E&#8217; quello che vedete qui accanto.</p>
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		<title>Vmware Fusion 2.0</title>
		<link>http://www.lorenzolazzeri.it/2008/09/16/vmware-fusion-20/</link>
		<comments>http://www.lorenzolazzeri.it/2008/09/16/vmware-fusion-20/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 16 Sep 2008 09:33:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenzo Lazzeri</dc:creator>
				<category><![CDATA[Apple]]></category>
		<category><![CDATA[Mac]]></category>
		<category><![CDATA[Virtualizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[vmware]]></category>

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		<description><![CDATA[E&#8217; uscito VMWare Fusion 2.0 per il Mac. E&#8217; gratuito per chi, come me, ha già acquistato una licenza della versione 1.x. Consente l&#8217;esecuzione in una macchina virtuale di Leopard Server e include una sottoscrizione per un anno per l&#8217;antivirus McAfee VirusScan Plus.
L&#8217;ho già scaricata, la proverò nei prossimi giorni.
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<!-- google_ad_section_start --><p>E&#8217; uscito <a title="VmWare Fusion 2.0" href="http://www.vmware.com/mac" target="_self">VMWare Fusion 2.0</a> per il Mac. E&#8217; gratuito per chi, come me, ha già acquistato una licenza della versione 1.x. Consente l&#8217;esecuzione in una macchina virtuale di <a title="Apple Mac Os X Leopard Server" href="http://www.google.it/url?sa=t&amp;source=web&amp;ct=res&amp;cd=1&amp;url=http%3A%2F%2Fwww.apple.com%2Fit%2Fserver%2Fmacosx%2F&amp;ei=nXrPSNaNFZzA1gbevtGZDQ&amp;usg=AFQjCNFWB6UqPng9sFo2SwCAxN1x1lCeIQ&amp;sig2=T6zSsK5ZgAUQT5jSu8NRUQ" target="_self">Leopard Server</a> e include una sottoscrizione per un anno per l&#8217;antivirus <a title="McAfee VirusScan Plus" href="http://it.mcafee.com/root/package.asp?pkgid=276" target="_blank">McAfee VirusScan Plus</a>.<br />
L&#8217;ho già scaricata, la proverò nei prossimi giorni.</p>
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		<title>Prima di parlare di cartello, riflettiamo</title>
		<link>http://www.lorenzolazzeri.it/2008/06/20/prima-di-parlare-di-cartello-riflettiamo/</link>
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		<pubDate>Fri, 20 Jun 2008 13:01:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenzo Lazzeri</dc:creator>
				<category><![CDATA[Apple]]></category>
		<category><![CDATA[iPhone]]></category>
		<category><![CDATA[iphone 3g]]></category>
		<category><![CDATA[tim]]></category>
		<category><![CDATA[vodafone]]></category>

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		<description><![CDATA[Vodafone e TIM hanno annunciato le tariffe a cui sarà possibile acquistare il tanto atteso iPhone 3G (senza alcun blocco operatore, quindi utilizzabile anche con altri). Il costo per i due modelli da 8 e 16 Gb è identico per i due operatori. In giro per i blog si sente parlare di mancanza di concorrenza, di cartello tra le compagnie telefoniche.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<!-- google_ad_section_start --><p><a title="Vodafone iPhone page" href="http://iphone.tim.it/">Vodafone</a> e <a title="TIM iPhone page" href="http://iphone.tim.it/">TIM</a> hanno annunciato le tariffe a cui sarà possibile acquistare il tanto atteso <a title="Apple iPhone" href="http://www.apple.it/iphone/">iPhone</a> 3G (senza alcun blocco operatore, quindi utilizzabile anche con altri). Il costo per i due modelli da 8 e 16 Gb è identico per i due operatori. In giro per i blog si sente parlare di mancanza di concorrenza, di cartello tra le compagnie telefoniche.</p>
<p>Siamo sicuri? Se ci pensiamo bene, non esiste un prodotto Apple venduto in regime di concorrenza. La casa di Cupertino stabilisce un listino e non c&#8217;è verso di trovare un Mac, ad esempio, a cento euro meno da una parte piuttosto che da un&#8217;altra. Spesso e volentieri mi sono trovato a ridere di quelle offerte nei centri commerciali in cui un iPod viene venduto a dir tanto a 4 euro meno del suo prezzo di listino.</p>
<p>Credo quindi che, almeno in questo caso, il problema non sia il presunto cartello tra Vodafone e Tim, ma piuttosto una precisa politica dei prezzi. E non dimentichiamo che in Francia, il modello non UMTS, veniva venduto senza blocco a 999 euro&#8230;</p>
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		<title>Blog della mela</title>
		<link>http://www.lorenzolazzeri.it/2008/05/25/blog-della-mela/</link>
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		<pubDate>Sun, 25 May 2008 13:21:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenzo Lazzeri</dc:creator>
				<category><![CDATA[Apple]]></category>
		<category><![CDATA[Blog]]></category>

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		<description><![CDATA[Esistono centinaia di blog dedicati al mondo della mela. Molti in italiano, non tutti fatti bene.
Da un po' di tempo ne tengo d'occhio alcuni, il migliore che sono riuscito finora a trovare tra quelli in italiano è The Apple Lounge. Recensioni di software, articoli ben scritti, belle serie tecnice (come quella del P2P su Mac).]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<!-- google_ad_section_start --><p>Esistono centinaia di blog dedicati al mondo della mela. Molti in italiano, non tutti fatti bene.<br />
Da un po&#8217; di tempo ne tengo d&#8217;occhio alcuni, il migliore che sono riuscito finora a trovare tra quelli in italiano è <a title="TheAppleLounge" href="http://www.theapplelounge.com" target="_blank">The Apple Lounge</a>. Recensioni di software, articoli ben scritti, belle serie tecnice (come quella del P2P su Mac).<br />
Ve ne sono anche altri, probabilmente più famosi, che invece non mi piacciono. Uno su tutti è <a title="Melablog" href="http://www.melablog.it" target="_blank">MelaBlog</a>. Mi irrita parecchio il ricorso esagerato al link interno: perché devono linkare la parola &#8220;Apple&#8221; con la pagina dello stesso blog relativa al tag &#8220;Apple&#8221;? Non è più utile un link al sito della casa di Cupertino? Ancora peggio quando parlano di prodotti: se esce il nuovo modello di MacBook Pro, è utile un collegamento alla pagina delle caratteristiche, <strong>non</strong> alla categoria &#8220;MacBook Pro&#8221; dello stesso sito. Un esempio nell&#8217;ultimo post pubblicato al momento in cui scrivo, a proposito di <a href="http://www.melablog.it/post/6021/scoperte-tre-vulnerabilita-nel-funzionamento-di-ical" target="_blank">una vulnerabilità di iCal</a>: perché il link non punta a una pagina che spiega cos&#8217;è iCal invece che alla categoria interna? Altro lato negativo sono le notizie date troppo spesso con approssimazione (che viene puntualmente fatta notare nei commenti) e senza verifica. Infine, quello che proprio non riesco a digerire, il numero elevato di articoli dedicati a voci e ipotesi del tutto fantasiose. Se un articolo di &#8220;si dice&#8221; ogni tanto è anche piacevole da leggere, il troppo stroppia.</p>
<p>Tutti difetti da cui per ora The Apple Lounge si è tenuto ben lontano. Una lettura che arricchisce e che non ti fa pensare di aver buttato via quei trenta secondi che hai impiegato a leggere l&#8217;articolo di oggi.</p>
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		<title>Due mesi col Mac</title>
		<link>http://www.lorenzolazzeri.it/2008/05/14/11/</link>
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		<pubDate>Wed, 14 May 2008 15:00:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenzo Lazzeri</dc:creator>
				<category><![CDATA[Apple]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Mac]]></category>

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		<description><![CDATA[Era il 1° Marzo scorso quando acquistavo il mio primo Apple: un MacBook Pro modello base. Erano usciti da una settimana i modelli nuovi, approfittai quindi dell'offerta di Mediaworld che aveva ribassato di 400 euro il prezzo delle rimanenze.

L'approccio è stato graduale, senza troppa convinzione ma con molto entusiasmo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<!-- google_ad_section_start --><p>Era il 1° Marzo scorso quando acquistavo il mio primo Apple: un <a id="embh" title="Apple MacBook Pro 15.4" href="http://support.apple.com/specs/macbookpro/MacBook_Pro_Mid_2007.html" target="_blank">MacBook Pro modello base</a>. Erano usciti da una settimana i modelli nuovi, approfittai quindi dell&#8217;offerta di Mediaworld che aveva ribassato di 400 euro il prezzo delle rimanenze.</p>
<p id="nerh3">L&#8217;approccio è stato graduale, senza troppa convinzione ma con molto entusiasmo. Per più di un mese l&#8217;ho usato solo a casa, mentre a lavoro ho continuato ad utilizzare un portatile Dell Latitude 131L, un notebook entry-level molto economico ma completo.</p>
<p id="nerh3">Durante questo periodo di prova per il Mac, ho preso confidenza con l&#8217;interfaccia e provato a utilizzare le periferiche che avevo. L&#8217;ho collegato via DVI al bellissimo <a id="wx72" title="Samsung LCD Monitor 2032 BW" href="http://www.samsung.com/it/consumer/detail/detail.do?group=monitorcomputersperipherals&amp;type=monitor&amp;subtype=lcd&amp;model_cd=LS20PEBSFV/EDC" target="_blank">monitor Samsung</a> che mi ero preso a inizio anno, ho impostato una partizione di un hard-disk esterno per funzionare con Time Machine, ho usato tastiera e mouse che avevo, ho configurato le reti wireless di casa a Milano e a Firenze. Per uno che è cresciuto sul DOS e ha usato per anni Windows e Linux, la cosa più ostica è stata prendere la mano con le scorciatoie da tastiera e con il tasto destro mancante sul touchpad.</p>
<p id="nerh3">Quando ho iniziato a cercare il tasto <em id="easl0">command </em>anche sul PC, ho capito che era giunto il momento: avrei potuto usarlo anche a lavoro.</p>
<p id="nerh3">Dopo due mesi di utilizzo è giunto il momento di fare qualche considerazione. Da qui in poi, senza alcuna periodicità, affronterò vari aspetti di questa splendida macchina.</p>
<p id="nerh3"><br id="dr6l0" /></p>
<p id="nerh3"><strong id="dr6l1"><br id="dr6l2" /></strong></p>
<p id="nerh3"><br id="n0lr0" /></p>
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		<title>OpenOffice 3.0 beta</title>
		<link>http://www.lorenzolazzeri.it/2008/05/07/openoffice-30-beta/</link>
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		<pubDate>Wed, 07 May 2008 16:37:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenzo Lazzeri</dc:creator>
				<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Mac]]></category>
		<category><![CDATA[neooffice]]></category>
		<category><![CDATA[openoffice]]></category>

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		<description><![CDATA[E' uscita la beta di OpenOffice.org 3. E' la prima versione che su Mac OS/X ne supporta l'ambiente grafico Aqua, e che quindi non necessita di X11 per l'esecuzione. Fino ad ora le scelte erano due: usare OpenOffice con X11 (tutto sommato funzionale) oppure scaricare NeoOffice, il porting della suite su Mac. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<!-- google_ad_section_start --><p>E&#8217; uscita la <a href="http://marketing.openoffice.org/3.0/announcementbeta.html" title="OpenOffice 3.0 beta announcement">beta di OpenOffice.org 3</a>. E&#8217; la prima versione che su <a href="http://marketing.openoffice.org/3.0/featurelistbeta.html#Mac_OS_X_Support" title="Mac OS X Support">Mac OS X</a> supporta l&#8217;ambiente grafico Aqua, e che quindi non necessita di X11 per l&#8217;esecuzione. Fino ad ora le scelte erano due: usare OpenOffice con X11 (tutto sommato funzionale) oppure scaricare <a href="http://www.neooffice.org/neojava/it/index.php" title="NeoOffice">NeoOffice</a>, il porting della suite su Mac. Dalla versione 3 potrebbe non essere più necessario usare NeoOffice. Ho appena scaricato la beta e ci sto giocherellando un po&#8217;. La prima impressione è di una cura un po&#8217; approssimativa dei particolari, soprattutto quelli grafici. Niente che non possa essere migliorato prima della versione definitiva e che comunque non sia utilizzabile ugualmente. Solo, su NeoOffice sembra sia stata prestata maggiore attenzione all&#8217;aspetto.Troppo presto per ulteriori considerazioni. Lo userò per qualche giorno al posto di NeoOffice e tra qualche giorno vedremo. Intanto consiglio una scorsa alle <a href="http://marketing.openoffice.org/3.0/featurelistbeta.html" title="OpenOffice 3.0 beta feature list">feature</a> previste da questa versione, di tutto rispetto.</p>
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