Con il passaggio a Snow Leopard ho dovuto abbandonare il plugin AdBlock per Safari, poiché presenta un’incompatibilità con l’esecuzione a 64 bit. Sarebbe possibile obbligarlo a funzionare a 32 bit, perdendo però in velocità di esecuzione.
Dopo qualche mese di navigazione con banner e inserzioni varie ho deciso che ne avevo abbastanza e ho cercato qualche soluzione alternativa.
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AdBlock presenta tutt’ora lo stesso bug, e quindi l’ho scartato.
Ho trovato GlimmerBlocker. Si tratta in sostanza di un proxy che filtra sulla base di regole impostate tramite un apposito pannello nelle preferenze di sistema. Data l’architettura, non è possibile cliccare su un’inserzione o un’immagine per bloccarla al volo con il menu contestuale di Safari (non gira all’interno del browser…). Aggiunge però la possibilità di essere usato anche da altri browser (Firefox, Chrome, Opera, …) e persino da altri computer presenti sulla stessa LAN, inclusi eventuali iPhone o iPod Touch.
Purtroppo GlimmerBlocker non supporta le liste di AdBlock Plus, ma ne ha di sue. D’altro canto è in grado di filtrare anche per contenuto oltre che per URL. Inoltre può modificare una pagina invece di bloccarla.
Ho cercato un po’ più a fondo nei forum che trattano dei problemi di AdBlock e ho trovato l’annuncio di uno sviluppatore che, infastidito dalle lamentele inconcludenti di chi richiedeva a gran voce una versione 64bit, si è rimboccato le maniche e l’ha sviluppata per conto suo.
Si tratta di AdBlocker (nome non originalissimo…). Fa uso della libreria SIMBL e funziona come AdBlock ma va – benissimo! – su Safari 4 a 64 bit. Supporta le liste e si integra perfettamente nelle preferenze di Safari.
L’autore, Russell Gray, rilascia il codice sotto licenza Apache. Il plugin è gratuito, ma merita senz’altro i 10-15 dollari che l’autore suggerisce come donazione. I miei li ha già ricevuti.







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